A New York i parchi non mancano. Alcuni grandi e scientificamente bucolici, come Central Park e l’altrettanto sterminato Prospect Park di Brooklyn. Altri più piccoli come Fort Greene (trasandato), o Washington Square Park e Madison Square Park, molto vivi e frequentati. Ma è solo a Bryant Park che mi sono sentito “a casa”.
Sulla 42esima, fra la Quinta e Avenue of the Americas, Bryant Park è un vero giardino per lavoratori in pausa pranzo o in dopo lavoro e per i turisti di Midtown. Il parco è dominato dal grande prato rettangolare centrale, dove i lunedì sera d’estate ci si siede come ad un concerto rock per guardare qualche vecchio film offerto dal Bryant Park Film Festival della HBO. Io ho visto Kramer vs. Kramer e il pubblico ha esultato quando il povero Dustin Hoffman ha ritrovato lavoro.
La dotazione di Bryant Park è incredibile. Il parco è perfettamente illuminato e vigilato, ci sono café, chioschi e un ristorante, oltre a sedie e tavoli in abbondanza per tutti, servizi igienici e… soprattutto un fantastico servizio, naturalmente gratuito, di libreria ed emeroteca (si possono prendere quotidiani e mensili e riporli dopo averli letti). E ancora wi-fi gratuito e manifestazioni e corsi, fra cui Yoga, lezioni di scrittura creativa della Gotham Writers’ Workshop, e ancora letture e rassegne musicali come Piano in the Park. Tutte le comodità del proprio giardino, ma circondati dai grattacieli di Midtown Manhattan.




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