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	<title>Sul pezzo &#187; Fotografia</title>
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	<description>Il blog di Mariano Medda - comunicazione, tecnologia, fotografia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2011 13:22:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Light it&#8221;, la rivista per iPad sull&#8217;illuminazione fotografica</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/09/19/light-it-la-rivista-per-ipad-sullilluminazione-fotografica/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA["light it"]]></category>
		<category><![CDATA["Scott kelby"]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre in tema di nuove pubblicazioni, sta facendo grande scalpore "Light it", la nuova rivista per iPad creata da Scott Kelby e compagni.

Il nuovo "Light it" è notevole. E, prima di tutto, non per la scelta del formato, ma per il taglio e il target: non una semplice rivista fotografica su tecnica e news di prodotto, ma una pubblicazione dedicata esclusivamente alle tecniche e agli stili di illuminazione.

L'interfaccia non è da meno. Le pagine si sfogliano che è un piacere, le immagini si ingrandiscono facilmente e i video sono fluidi.

Il primo numero è gratis, i prossimi costeranno $ 2.99]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Sempre in tema di nuove pubblicazioni, sta facendo grande scalpore &#8220;<a href="http://kelbytraining.com/lightit" target="_blank">Light it</a>&#8220;, la nuova rivista per iPad creata da <a href="http://www.scottkelby.com/" target="_blank">Scott Kelby</a> e compagni.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/31SHV8UitKM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Il nuovo &#8220;Light it&#8221; è notevole. E, prima di tutto, non per la scelta del formato, ma per il taglio e il target: non una semplice rivista fotografica su tecnica e news di prodotto, ma una pubblicazione dedicata esclusivamente alle tecniche e agli stili di illuminazione.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;interfaccia non è da meno. Le pagine si sfogliano che è un piacere, le immagini si ingrandiscono facilmente e i video sono fluidi.</p>
<p style="text-align: left;">Il primo numero è gratis, i prossimi costeranno $ 2.99. Il <a href="http://itunes.apple.com/us/app/light-it-digital-magazine/id455243692?mt=8" target="_blank">download </a>dell&#8217;app pesa meno di 10MB, i singoli numeri un po&#8217; di più&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Kelby Training Online ha finalmente la sua app</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/05/14/kelby-training-online-ha-finalmente-la-sua-app/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 07:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[kelby]]></category>
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		<description><![CDATA[Kelby Training Online, la più ricca e aggiornata libreria di corsi su fotografia, post-produzione e design, è ora un'app]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kelby Training Online, la più ricca e aggiornata libreria di corsi su fotografia, post-produzione e design, è ora <a href="http://itunes.apple.com/us/app/kelbytraining-com/id435998113?mt=8" target="_blank">un&#8217;app</a></p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/us/app/kelbytraining-com/id435998113?mt=8" target="_blank"></a><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/05/Kelby-Training-Online.jpg" rel="lightbox[915]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-916" title="Kelby Training Online" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/05/Kelby-Training-Online-200x300.jpg" alt="Kelby Training Online" width="200" height="300" /></a>.</p>
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		<item>
		<title>B&amp;H al Photoshow di Milano</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/03/27/bh-al-photoshow-di-milano/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 18:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[B&H]]></category>
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		<category><![CDATA[photoshow]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mitico B&#038;H ha fatto capolino al Photoshow milanese. Per chi non lo sapesse B&#038;H è la Disneyland della fotografia: il negozio più bello e fornito al mondo sulla Nona Strada a NYC. Geniale il motivo della loro visita. Stanno per arrivare in Italia? No, certo. La gentile addetta mi ha spiegato che il loro obiettivo principale è promuovere il già sostenuto turismo italiano a NYC, puntando sui tanti appassionati di fotografia. Inoltre, da qualche tempo le spedizioni verso l'Italia sono più semplici, perché possiamo ottenere il prezzo in euro già comprensivo di di IVA (senza quindi pagare in contrassegno e un po' al buio).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mitico B&amp;H ha fatto capolino al Photoshow milanese. Per chi non lo sapesse <a href="http://www.bhphotovideo.com/" target="_blank">B&amp;H</a> è la Disneyland della fotografia: il negozio più bello e fornito al mondo sulla Nona Strada a NYC. Geniale il motivo della loro visita. Stanno per arrivare in Italia? No, certo. La gentile addetta mi ha spiegato che il loro obiettivo principale è promuovere il già sostenuto turismo italiano a NYC, puntando sui tanti appassionati di fotografia. Inoltre, da qualche tempo le spedizioni verso l&#8217;Italia sono più semplici, perché possiamo ottenere il prezzo in euro già comprensivo di Iva (senza quindi pagare in contrassegno e un po&#8217; al buio).</p>
<div id="attachment_904" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/03/Milano-20110327-00037.jpg" rel="lightbox[903]"><img class="size-medium wp-image-904" title="B&amp;H al Photoshow di Milano" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/03/Milano-20110327-00037-300x225.jpg" alt="B&amp;H al Photoshow di Milano" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">B&amp;H al Photoshow di Milano</p></div>
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		<title>The Grid, il talk sulla fotografia</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/03/13/876/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 14:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA["Scott kelby"]]></category>
		<category><![CDATA["the grid"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=876</guid>
		<description><![CDATA[Sono riuscito solo oggi a vedere "The Grid", il nuovo programma di Scott Kelby. Non più tutorial su Photoshop, fotografia e design. "The Grid" è un vero e proprio talkshow, trasmesso in diretta attraverso la piattaforma Kelby TV, con Kelby, Matt Kloskowski e un ospite (per la premiere, andata in onda l'8 marzo, è stato chiamato Jeremy Cowart).

La formula è davvero intrigante e dà il segno del costante interesse verso la fotografia da parte di un pubblico sempre più vasto: non si tratta più di imparare a far qualcosa di nuovo, ma di discutere a ruota libera di diversi argomenti legati al mondo della fotografia. Nella prima puntata, ad esempio, si è parlato molto dei diversi ruoli di Facebook e Twitter nelle strategie di marketing dei fotografi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Sono riuscito solo oggi a vedere &#8220;The Grid&#8221;, il nuovo programma di <a href="http://www.scottkelby.com/" target="_blank">Scott Kelby</a>. Non più tutorial su Photoshop, fotografia e design. &#8220;The Grid&#8221; è un vero e proprio talkshow, trasmesso in diretta attraverso la piattaforma Kelby TV, con Kelby, Matt Kloskowski e un ospite (per la premiere, andata in onda l&#8217;8 marzo, è stato chiamato <a href="http://www.jeremycowart.com/" target="_blank">Jeremy Cowart</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/03/The-Grid.jpg" rel="lightbox[876]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-881" title="The Grid" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/03/The-Grid-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p>La formula è davvero intrigante e dà il segno del costante interesse verso la fotografia da parte di un pubblico sempre più vasto: non si tratta più di imparare a far qualcosa di nuovo, ma di discutere a ruota libera di diversi argomenti legati al mondo della fotografia. Nella prima puntata, ad esempio, si è parlato molto dei diversi ruoli di Facebook e Twitter nelle strategie di marketing dei fotografi.</p>
<p>In puro spirito 2.0, gli interventi degli ascoltatori sono ben accetti. Ma solo via Twitter.</p>
<p>Lo show è disponibile in podcast <a href="http://kelbytv.com/thegrid/2011/03/08/the-grid-premiere-episode/" target="_blank">qui</a></p>
</div>
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		<title>Tempo di Pulitzer</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2009/04/21/520/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 08:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Damon Winter]]></category>
		<category><![CDATA[NYT]]></category>
		<category><![CDATA[pulitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[Il NYT si aggiudica 5 delle 14 categorie giornalistiche del premio Pulitzer: 

Breaking News Reporting, Investigative Reporting, International Reporting, Criticism e Feature Photography (sopra un'immagine della serie del fotografo Damon Winter).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nytimes.com/packages/html/politics/2009-damon-pulitzer/index.html"><img class="size-full wp-image-523 alignnone" title="obama" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2009/04/obama.jpg" alt="obama" width="368" height="244" /></a></p>
<p>Il NYT si <a href="http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2009-04-20/the-2009-pulitzer-prize-winners/" target="_blank">aggiudica</a>  5 delle 14 categorie giornalistiche del premio Pulitzer: </p>
<p>Breaking News Reporting, Investigative Reporting, International Reporting<strong><span style="font-weight: normal;">, Criticism e <a href="http://www.nytimes.com/packages/html/politics/2009-damon-pulitzer/index.html" target="_blank">Feature Photography</a> (sopra un&#8217;immagine della serie del fotografo <a href="http://www.damonwinter.com/" target="_blank">Damon Winter</a>  sulla campagna di Obama).</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di analogico/2: Plastic Photography</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2008/10/15/voglia-di-analogico2-plastic-photography/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 13:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA["mariano medda"]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[vivitar]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, ho trovato un primo modo per sfogare la mia voglia di analogico rivendicata nel precendete post. Queste foto sono scattate con una macchina fotografica (parolona) da 2.60 euro: la Vivitar Ultra Wide &#38; Slim. E&#8217; emozionante abbandonare (mica per sempre oh!) il dominio completo di cui si può godere utilizzando in Manuale una reflex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2008/10/sardegna-vivitar_0808_cp_051.jpg" rel="lightbox[217]"><img class="size-medium wp-image-244 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sardegna-vivitar_0808_cp_051" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2008/10/sardegna-vivitar_0808_cp_051-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Ecco, ho trovato un primo modo per sfogare la mia voglia di analogico rivendicata nel precendete post. Queste foto sono scattate con una macchina fotografica (parolona) da 2.60 euro: la Vivitar Ultra Wide &amp; Slim.</p>
<p>E&#8217; emozionante abbandonare (mica per sempre oh!) il dominio completo di cui si può godere utilizzando in Manuale una reflex digitale per adattarsi ai limiti di un mezzo infimo e divertente come questo; con il quale le uniche decisioni da prendere riguardano l&#8217;opportunità stessa di scattare. Dato che, non avendo regolazioni, c&#8217;è ben poco da fare oltre che guardare il sole e pensare agli Asa della pellicola. (otturatore e diaframma non sono espressamente dichiarati).</p>
<p>Su <a href="http://www.flickr.com/photos/marianomedda/sets/72157608042554770/show/">Flickr</a>, il set completo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di analogico</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2008/10/14/181/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 10:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[analogico]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so che sembra assurdo fare questo genere di considerazioni su un blog. Però mi sembra proprio di vivere troppa parte della mia vita in digitale. Non voglio fare la solita tirata retrograda su quanto-era-bello-una-volta con carta e penna, rullini, biglietti aerei ed estratti conti cartacei. Ma sento il bisogno di cose più materiali, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che sembra assurdo fare questo genere di considerazioni su un blog. Però mi sembra proprio di vivere troppa parte della mia vita in digitale. Non voglio fare la solita tirata retrograda su quanto-era-bello-una-volta con carta e penna, rullini, biglietti aerei ed estratti conti cartacei.</p>
<p>Ma sento il bisogno di cose più materiali, più analogiche.</p>
<p>Come tutti, lavoro al computer e questo mi piace molto. Ma mentre fino a poco tempo fa di sera aveva ancora voglia di computer e di Internet, ora il caro MacBook Pro spesso rimane chiuso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; ufficiale: Nikon p6000, la compatta dei sogni?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[p6000 nikon compatta]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i fotoamatori, e anche tanti pro, non lo dicono. Ma in verità non è esattamente un piacere portare in giro chili di attrezzatura reflex. Che, per carità, rappresenta l&#8217;unica alternativa per la maggior parte degli ambiti professionali e offre possibilità di controllo e creatività non paragonibili a quelle di nessuna compatta. Poi però si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_82" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nikon.com/about/news/2008/0807_coolpixp6000_01.htm"><img class="size-medium wp-image-82" title="nikon_p6000" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2008/08/nikon_p6000_2-300x221.jpg" alt="Nikon p6000" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Nikon p6000</p></div>
<p>Tutti i fotoamatori, e anche tanti pro, non lo dicono. Ma in verità non è esattamente un piacere portare in giro chili di attrezzatura reflex. Che, per carità, rappresenta l&#8217;unica alternativa per la maggior parte degli ambiti professionali e offre possibilità di controllo e creatività non paragonibili a quelle di nessuna compatta.</p>
<p>Poi però si trovano ad una festa, oppure a seguire una manifestazione, a dover fotografare in zone potenzialmente rischiose&#8230; e la reflex è troppo ingombrante.</p>
<p>E qui la ricerca di una compatta. Ma ormai il viziato reflixista vuole controllare tutto e collagare tutto, e nessuna compatta lo soddisfa (mea culpa).  A questa manca il mirino&#8230; qui c&#8217;è ma è esterno e costa una fortuna&#8230; qui il grandangolo parte dagli odiosi 36/37mm&#8230; qui non posso collegare il flash esterno e io le ombre sul muro non le voglio&#8230;</p>
<p>E sa la<strong> Nikon p6000</strong> &#8211; <a href="http://www.nikon.com/about/news/2008/0807_coolpixp6000_01.htm">lanciata ufficialmente oggi</a> dopo settimane di indiscrezioni &#8211; fosse la compatta dei sogni? No, una cosa del genere non esiste: se si ha in testa una reflex e si lavora con una compatta si avranno solo delusioni. Però i numeri ci sono: mirino (ormai sembra un rarità), tutti i controlli manuali, RAW, ottica 28-112mm, slitta flash esterno, stabilizzatore e riduzione del rumore per alti ISO (che può compensare la luminostità f/5.9 in posizione tele 112mm). Queste le funzioni più fotografiche. Più deliziose amenità come la connettività Ethernet e il Gps per il geotagging.</p>
<p>Prezzo sui 500 dollari.</p>
<p>Concorrenti naturali sono la sorella minore <a href="http://www.europe-nikon.com/product/it_IT/products/broad/1448/overview.html">Nikon p5100</a> (che però inizia la sua escursione focale da un modesto 35mm), la <a href="http://www.dphoto.it/200806241115/ricoh/ricoh-gx200-promette-meno-rumore.html">Ricoch GX200</a> (che dovrebbe aver aggiornato i problemi di rumore della GX100, e che però rimane un prodotto costosissimo e con pochissimi utilizzatori) e la nuovissima <a href="http://www.panasonic.it/html/it_IT/1258749/index.html#anker_1258743">Panasonic LX3</a> (con mirino ottico opzionale).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Codalunga, a Magenta nevica da due anni e mezzo</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2008/07/31/codalunga-a-magenta-nevica-da-due-anni-e-mezzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 10:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[coda lunga]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[magenta youtube neve]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo più di due anni, ricevo ancora commenti su questo video nato da uno uno splendido pomeriggio di foto, neve e disoccuppazione a Magenta, la mia città. Le regole di Anderson trovano sempra conferma: l&#8217;argomento di nicchia (Magenta) o di sotto nicchia (la nevicata del gennaio del 2006) non è nascosto o difficile da raggiungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qxI8EkeoAqk&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/qxI8EkeoAqk&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo più di due anni, ricevo ancora commenti su questo video nato da uno uno splendido pomeriggio di foto, neve e disoccuppazione a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magenta_(MI)">Magenta</a>, la mia città.</p>
<p>Le regole di Anderson trovano sempra conferma: l&#8217;argomento di nicchia (Magenta) o di sotto nicchia (la nevicata del gennaio del 2006) non è nascosto o difficile da raggiungere se pubblicato su un potente social network (mediale) come YouTube; aspetta solo qualcuno a cui interessi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Creatività volante, la kite photography di Scott Haefner</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[haefner aquilone]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho visto il film Neverland (Usa 2004) di Marc Forster. E&#8217; la storia di James Barrie, l&#8217;autore di Peter Pan, che crea un altro mondo (l&#8217;Isola Che Non C&#8217;è) per spiegare la morte e la potenza dell&#8217;immaginazione a dei bambini. Sapeva che lo spettacolo teatrale non sarebbe stato capito dal serioso pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho visto il film <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neverland">Neverland </a>(Usa 2004) di Marc Forster. E&#8217; la storia di James Barrie, l&#8217;autore di Peter Pan, che crea un altro mondo (l&#8217;Isola Che Non C&#8217;è) per spiegare la morte e la potenza dell&#8217;immaginazione a dei bambini. Sapeva che lo spettacolo teatrale non sarebbe stato capito dal serioso pubblico londinese, così invita 25 orfani che sanno ridere e coinvolgere tutto il teatro.</p>
<p>Questa è immaginazione, creatività, pensiero laterale! Meno male che c&#8217;è ancora chi riesce a pensare nuove prospettive e con poco produce fotografie fantastiche. Si chiama <a href="http://scotthaefner.com/kap/">Scott Haefner</a>: piazza la sua macchina fotografica su un aquilone (fissata con qualche <a href="http://scotthaefner.com/kap/equipment/">aggeggio aggeggioso di sua ideazione</a>) e riesce a cambiare radicalmente la sua prospettiva e guardare in basso verso la Terra con gli occhi di gabbiani e passerotti. Senza bisogno di aeroplani o accesso a luoghi sopraelevati. <a href="http://scotthaefner.com/kap/gallery/?t=vertical">Qui</a> la sua foto gallery</p>
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