<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sul pezzo &#187; media</title>
	<atom:link href="http://sulpezzo.com/category/media/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sulpezzo.com</link>
	<description>Il blog di Mariano Medda - comunicazione, tecnologia, fotografia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2011 13:22:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Guardian Open Newslist. Ovvero l&#8217;arte del perfect pitch</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/10/28/guardian-open-newslist-ovvero-larte-del-perfect-pitch/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2011/10/28/guardian-open-newslist-ovvero-larte-del-perfect-pitch/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[guardian]]></category>
		<category><![CDATA[newslist]]></category>
		<category><![CDATA[open]]></category>
		<category><![CDATA[pitch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=962</guid>
		<description><![CDATA[Della trasparenza del Guardian, che ha da poco lanciato la sua Open Newslist, sinceramente non mi interessa moltissimo. Quello è un problema legato principalmente allo shock di credibilità dei media britannici conseguente allo scandalo NewsCorp.

Invece mi interessa moltissimo è il nuovo scenario che si apre sui rapporti fra comunicatori e giornalisti: la possibilità di sapere che un determinato giornalista sta seguendo un determinato servizio è un vera rivoluzione delle dinamiche di ufficio stampa. Il Guardian naturalmente non rivela gli scoop e le notizie più importanti su cui sta lavorando, però rende disponibili molte informazioni che permetteranno ai fortunati comunicatori inglesi di proporre contenuti e interventi in modo più mirato e con maggior possibilità di successo. Questo porta, in teoria, ad almeno due ottime conseguenze: la drastica riduzione di proposte infruttuose che spesso creano attriti fra le due categorie in gioco, e la possibilità di entrare in articoli e servizi in modo più tempestivo ed efficace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La trasparenza del Guardian, che ha da poco lanciato la sua <a href="http://www.guardian.co.uk/news/series/open-newslist" target="_blank">Open Newslist</a>, sinceramente non mi interessa moltissimo. Quello è un problema legato principalmente allo shock di credibilità dei media britannici conseguente allo scandalo NewsCorp.</p>
<p>Invece mi interessa moltissimo il nuovo scenario che si apre sui rapporti fra comunicatori e giornalisti: la possibilità di sapere che un determinato giornalista sta seguendo un determinato servizio è un vera rivoluzione delle dinamiche di ufficio stampa. Il Guardian naturalmente non rivela gli scoop e le notizie più importanti su cui sta lavorando, però rende disponibili molte informazioni che permetteranno ai fortunati comunicatori inglesi di proporre contenuti e interventi in modo più mirato e con maggior possibilità di successo. Questo porta, in teoria, ad almeno due ottime conseguenze: la drastica riduzione di proposte infruttuose che spesso creano attriti fra le due categorie in gioco, e la possibilità di entrare in articoli e servizi in modo più tempestivo ed efficace.</p>
<p><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/10/Open-Newslist1.jpg" rel="lightbox[962]"><img class="aligncenter size-full wp-image-964" title="Open Newslist" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/10/Open-Newslist1.jpg" alt="" width="647" height="583" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/10/Open-Newslist.jpg" rel="lightbox[962]"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2011/10/28/guardian-open-newslist-ovvero-larte-del-perfect-pitch/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiude SetteB.it</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/10/10/chiude-setteb-it/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2011/10/10/chiude-setteb-it/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[chiude]]></category>
		<category><![CDATA[fabio]]></category>
		<category><![CDATA[setteb.it]]></category>
		<category><![CDATA[zambelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=957</guid>
		<description><![CDATA[Scopro solo ora la chiusura di SetteB.it, sito di informazione dell'informazione sul mondo Apple curato da Fabio M. Zambelli. Dopo la morte di Steve Jobs, Fabio ha deciso di chiudere il suo bel sito, come aveva annunciato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro solo <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=31&amp;ID_articolo=359" target="_blank">ora</a> la chiusura di <a href="http://www.setteb.it/" target="_blank">SetteB.it</a>, sito di informazione sul mondo Apple curato da Fabio M. Zambelli. Dopo la morte di Steve Jobs, Fabio ha deciso di chiudere il suo bel sito, come aveva annunciato.</p>
<p>Mi spiace molto. Prima di tutto perché Fabio arrivava sempre sulla notizia spesso prima di altri e poi perché il suo stile puntiglioso era un classico dell&#8217;informazione sul mondo Apple che mancherà a molti. Penso soprattutto a tutti quelli che si occupano dell&#8217;ufficio stampa di marchi legati al mondo Apple (come accessori e software dedicato): il primo ad accorgersi di un errore o di un&#8217;ambiguità in un comunicato era sempre lui, implacabile ma sempre cordiale.</p>
<p>Auguri Fabio.</p>
<p>M.</p>
<p>via <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=31&amp;ID_articolo=359" target="_blank">Mondo Mac &#8211; La Stampa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2011/10/10/chiude-setteb-it/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Light it&#8221;, la rivista per iPad sull&#8217;illuminazione fotografica</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/09/19/light-it-la-rivista-per-ipad-sullilluminazione-fotografica/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2011/09/19/light-it-la-rivista-per-ipad-sullilluminazione-fotografica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA["light it"]]></category>
		<category><![CDATA["Scott kelby"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=938</guid>
		<description><![CDATA[Sempre in tema di nuove pubblicazioni, sta facendo grande scalpore "Light it", la nuova rivista per iPad creata da Scott Kelby e compagni.

Il nuovo "Light it" è notevole. E, prima di tutto, non per la scelta del formato, ma per il taglio e il target: non una semplice rivista fotografica su tecnica e news di prodotto, ma una pubblicazione dedicata esclusivamente alle tecniche e agli stili di illuminazione.

L'interfaccia non è da meno. Le pagine si sfogliano che è un piacere, le immagini si ingrandiscono facilmente e i video sono fluidi.

Il primo numero è gratis, i prossimi costeranno $ 2.99]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Sempre in tema di nuove pubblicazioni, sta facendo grande scalpore &#8220;<a href="http://kelbytraining.com/lightit" target="_blank">Light it</a>&#8220;, la nuova rivista per iPad creata da <a href="http://www.scottkelby.com/" target="_blank">Scott Kelby</a> e compagni.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/31SHV8UitKM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Il nuovo &#8220;Light it&#8221; è notevole. E, prima di tutto, non per la scelta del formato, ma per il taglio e il target: non una semplice rivista fotografica su tecnica e news di prodotto, ma una pubblicazione dedicata esclusivamente alle tecniche e agli stili di illuminazione.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;interfaccia non è da meno. Le pagine si sfogliano che è un piacere, le immagini si ingrandiscono facilmente e i video sono fluidi.</p>
<p style="text-align: left;">Il primo numero è gratis, i prossimi costeranno $ 2.99. Il <a href="http://itunes.apple.com/us/app/light-it-digital-magazine/id455243692?mt=8" target="_blank">download </a>dell&#8217;app pesa meno di 10MB, i singoli numeri un po&#8217; di più&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2011/09/19/light-it-la-rivista-per-ipad-sullilluminazione-fotografica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Studio&#8221;, il New Yorker italiano</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/06/04/studio-il-new-yorker-italiano/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2011/06/04/studio-il-new-yorker-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 13:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[culturale]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=931</guid>
		<description><![CDATA[Arrivo a leggere "Studio" solo al secondo numero. Fantastica. Come dichiara il direttore Federico Sarica nell'editoriale, la rivista si ispira dichiaratamente al New Yorker e al concetto di slow journalism. Articoli lunghi e approfonditi su letteratura, politica, società, moda e musica. Tutto molto glamour e con la giusta dose di ironia.

Belli gli articoli sul partito di massa liberale, la costituzione della nuova casa editrice Milan Review, l'intervista al diretto della Paris Review e i reportage su Romanino, il cinese più vecchio di via Paolo Sarpi e su Rublevka, il quartiere degli oligarchi di Mosca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivo a leggere &#8220;Studio&#8221; solo al secondo numero. Fantastica. Come dichiara il direttore Federico Sarica nell&#8217;editoriale, la rivista si ispira dichiaratamente al New Yorker e al concetto di slow journalism. Articoli lunghi e approfonditi su letteratura, politica, società, moda e musica. Tutto molto glamour e con la giusta dose di ironia.</p>
<p>Belli gli articoli sul partito di massa liberale, la costituzione della nuova casa editrice Milan Review, l&#8217;intervista al diretto della Paris Review e i reportage su Romanino, il cinese più vecchio di via Paolo Sarpi e su Rublevka<strong>,</strong> il quartiere degli oligarchi di Mosca.</p>
<p><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/06/studio.jpg" rel="lightbox[931]"><img class="aligncenter size-full wp-image-932" title="Studio" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/06/studio.jpg" alt="" width="180" height="243" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2011/06/04/studio-il-new-yorker-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rinasce T3</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2011/05/28/rinasce-t3/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2011/05/28/rinasce-t3/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 09:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[playmedia]]></category>
		<category><![CDATA[t3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=922</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo T3 è proprio bello. La rinata versione italiana del magazine inglese è scanzonata e cattivella: un bel mix fra Playboy (pubblicato sempre da Playmedia) e Wired. Tanto spazio a gadget e recensioni, ma anche lifestyle e interviste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo T3 è proprio bello. La rinata versione italiana del magazine inglese è scanzonata e cattivella: un bel mix fra Playboy (pubblicato sempre da Playmedia) e Wired. Tanto spazio a gadget e recensioni, ma anche lifestyle e interviste. In bocca al lupo.<a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/05/T3.gif" rel="lightbox[922]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-923" title="T3" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2011/05/T3-229x300.gif" alt="T3" width="229" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2011/05/28/rinasce-t3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicazione di crisi, la serie</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2010/12/02/comunicazione-di-crisi-la-serie/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2010/12/02/comunicazione-di-crisi-la-serie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 19:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=841</guid>
		<description><![CDATA[Pare che ABC stia lavorando alla produzione di una serie sulla comunicazione di crisi. Dopo la mitica Mad Men e i suoi pubblicatari, è dunque ora il turno dei PR. Sembra che la serie sia ispirata a Judy Smith, la professionista che curò diverse crisi per Bill Clinton]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che ABC stia lavorando alla produzione di una serie sulla comunicazione di crisi. Dopo la mitica Mad Men e i suoi pubblicatari, è dunque ora il turno dei PR. Sembra che la serie sia ispirata a Judy Smith, la professionista che curò diverse crisi per Bill Clinton. Unica pecca: la nuova serie sarebbe un parto di Shonda Rhimes, alias Ms. Grey&#8217;s Anatomy. Difficile aspettarsi lo stesso livello di Mad Men&#8230;</p>
<p>via: <a href="http://nymag.com/daily/entertainment/2010/11/shonda_rhimes_in_crisis_judy_s.html" target="_blank">nymag.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2010/12/02/comunicazione-di-crisi-la-serie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mad Men</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2010/10/19/mad-men/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2010/10/19/mad-men/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 19:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mad]]></category>
		<category><![CDATA[men]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=830</guid>
		<description><![CDATA[Domenica sera (Us) è finita la quarta serie di Mad Men, la più bella serie TV di sempre. Ok dopo Lost. Ok dopo 24. In fondo PR e Adv non sono così diverse, e la caccia ai clienti è sempre aperta:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica sera (Us) è finita la quarta serie di Mad Men, la più bella serie TV di sempre. Ok dopo Lost. Ok dopo 24. In fondo PR e Adv non sono così diverse, e la caccia ai clienti è sempre aperta:-).</p>
<p><a href="http://www.amctv.com/originals/madmen/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-831" title="Mad-Men-Finale" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2010/10/Mad-Men-Finale-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2010/10/19/mad-men/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tempo di Pulitzer</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2009/04/21/520/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2009/04/21/520/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 08:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Damon Winter]]></category>
		<category><![CDATA[NYT]]></category>
		<category><![CDATA[pulitzer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=520</guid>
		<description><![CDATA[Il NYT si aggiudica 5 delle 14 categorie giornalistiche del premio Pulitzer: 

Breaking News Reporting, Investigative Reporting, International Reporting, Criticism e Feature Photography (sopra un'immagine della serie del fotografo Damon Winter).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nytimes.com/packages/html/politics/2009-damon-pulitzer/index.html"><img class="size-full wp-image-523 alignnone" title="obama" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2009/04/obama.jpg" alt="obama" width="368" height="244" /></a></p>
<p>Il NYT si <a href="http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2009-04-20/the-2009-pulitzer-prize-winners/" target="_blank">aggiudica</a>  5 delle 14 categorie giornalistiche del premio Pulitzer: </p>
<p>Breaking News Reporting, Investigative Reporting, International Reporting<strong><span style="font-weight: normal;">, Criticism e <a href="http://www.nytimes.com/packages/html/politics/2009-damon-pulitzer/index.html" target="_blank">Feature Photography</a> (sopra un&#8217;immagine della serie del fotografo <a href="http://www.damonwinter.com/" target="_blank">Damon Winter</a>  sulla campagna di Obama).</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2009/04/21/520/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>34.199.793</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2009/04/20/34199793/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2009/04/20/34199793/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 20:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[susan boyle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=509</guid>
		<description><![CDATA[34.199.793 - E' un numero difficile da leggere: il fenomeno tv-YouTube di Susan Boyle, la sacrista 47enne di Blackburn, non si ferma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9lp0IWv8QZY"><img class="size-full wp-image-511 alignnone" title="Susan Boyle" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2009/04/susan1.jpg" alt="Susan Boyle" width="368" height="230" /></a></p>
<p><span id="watch-view-count">34.199.793</span><span id="watch-view-count"> &#8211; E&#8217; un numero difficile da leggere: il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9lp0IWv8QZY" target="_blank">fenomeno</a> tv-YouTube di Susan Boyle, la sacrista 47enne di </span>Blackburn, non si ferma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2009/04/20/34199793/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma la radio no&#8230;</title>
		<link>http://sulpezzo.com/2009/03/31/448/</link>
		<comments>http://sulpezzo.com/2009/03/31/448/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 19:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[radio pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sulpezzo.com/?p=448</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicità radiofonica: gag tirate, situazioni improbabili, battutine incerte e messaggi, generalmente, poco efficaci e non molto "sticky" (vedi libro che sto leggendo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualche cosa che non va. Sono un integrato. Vivo di comunicazione. Non mi stanco mai di leggere nuovi saggi, guardare nuovi programmi  - anche palesemente trash &#8211; sfogliare nuove testate e scandagliare il web. Insomma la curiosità mi porta a fruire anche contenuti di per sé poco interessanti.</p>
<p>Ma la pubblicità radiofonica no. Tanto per esser chiari: in tv non cambio canale per non vedere la pubblicità, perché mi piace o comunque mi interessa. Quando invece, da pendolare avido di news, ascolto la radio con il mio Zen Vision:M e parte la pubblicità, beh devo spesso passare ad altra stazione o alla libreria musicale.  Anzi a volte spengo e aspetto un po&#8217;.</p>
<p>Capisco quanto sia difficile fare a meno del supporto visivo. In passato ho anche particpato alla sceneggiutura di uno spot radiofonico, ed era stato piuttosto divertente. Ma probabilmente ascoltarlo no.</p>
<p>Rispetto quindi i professionisti che si dedicano alla difficile pratica di render sonore emozioni, situazioni e valori. Ma quello che se ne ottiene, tranne meritorie eccezioni, sono gag tirate, situazioni improbabili, battutine incerte e messaggi, generalmente, poco efficaci e non molto &#8220;<a href="http://www.google.it/url?q=http://www.madetostick.com/&amp;ei=anTTSf7RGM-Q_Qb-1InJBQ&amp;sa=X&amp;oi=spellmeleon_result&amp;resnum=1&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;usg=AFQjCNGUfAgAoDe2yqr0S-SXlsoWNLFTVQ" target="_blank">sticky</a>&#8221; (vedi libro che sto leggendo).</p>
<p>È ora di riformare la pubblicità radiofonica. Perché la radio è un grande mezzo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sulpezzo.com/2009/03/31/448/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

