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	<title>Sul pezzo &#187; Presentation Zen Garr Reynolds italiano</title>
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	<description>Il blog di Mariano Medda - comunicazione, tecnologia, fotografia</description>
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		<title>Presentation Zen in italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
				<category><![CDATA[presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Presentation Zen Garr Reynolds italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Garr Reynolds ha annunciato la prossima pubblicazione del suo Presentation Zen in 13 lingue, fra le quali anche l&#8217;italiano (Pearson Education). Per chi non lo conoscesse, Reynolds è una dei massimi fautori di un nuovo stile di fare presentazioni che tenta di sradicare la malefica abitudine di inzeppare ogni pagina di elenchi puntati. Sa combinare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2008/09/6a00d83451b64669e2010534a3db02970b-800wi.jpg" rel="lightbox[127]"><img class="size-medium wp-image-151 alignleft" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="Presentation Zen" src="http://sulpezzo.com/wp-content/uploads/2008/09/6a00d83451b64669e2010534a3db02970b-800wi-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a><a href="http://www.garrreynolds.com/">Garr Reynolds</a> ha annunciato la prossima pubblicazione del suo Presentation Zen in <a href="http://www.presentationzen.com/presentationzen/2008/09/presentation-zen-in-13-languages-other-than-english.html">13 lingue</a>, fra le quali anche l&#8217;italiano (Pearson Education). Per chi non lo conoscesse, Reynolds è una dei massimi fautori di un nuovo stile di fare presentazioni che tenta di sradicare la malefica abitudine di inzeppare ogni pagina di elenchi puntati. Sa combinare concetti di narrativa e di grafica dosando principi generali e indicazioni pratiche. <a href="http://www.slideshare.net/garr/sample-slides-by-garr-reynolds">Qui </a>alcuni esempi.</p>
<p style="text-align: left;">Reynolds &#8211; che vive in Giappone, pratica lo Zen ed è anche batterista azz &#8211; si inoltra nella descrizione di una vera e propria nuova filosofia della presentazione, all&#8217;interno della quale le slide (non esiste solo PowerPoint&#8230;) sono solo uno degli elementi.</p>
<p style="text-align: left;">Io l&#8217;ho letto in inglese ed effettivamente ho cambiato il modo di pensare alla presentazione. Purtroppo penso che uno dei suoi principali consigli &#8211; evitare di usare modelli corporate in favore di foto sparate a tutte pagina o abilmente impaginate &#8211; avrà la vita dura qui da noi. Non riesco ad immaginare grandi agenzie e società disponibili a sacrificare onnipresenti loghi e colori istituzionali.</p>
<p style="text-align: left;">Presentation Zen è anche <a href="http://www.presentationzen.com/presentationzen/">blog </a>molto ricco e aggiornato.</p>
<p style="text-align: left;">Da qualche giorno, <a href="http://www.duarte.com/">Nancy Duarte</a> &#8211; amica di Reynolds e di <a href="www.guykawasaki.com/ ">Guy Gawasaki</a>, tutti giudici del World&#8217;s Best Presentation Contest di Slideshare.com &#8211; ha pubblicato <a href="http://slideology.com/">Slide:ology</a>. Secondo quanto scrive l&#8217;autorevole <a href="http://mestierediscrivere.splinder.com/post/18369693/Etymology+trip%0ASto+studiando..">Luisa Carrada</a>, il saggio della Duarte sembra sì il nuovo il trattato di fondazione di una nuova ideologia della presentazione, ma promette anche indicazioni di sano pragmatismo americano (Duarte design ha curato la <a href="http://www.duarte.com/#1.0.0">presentazione </a>del documentario An Inconvenient Truth di Al Gore):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;Lo spartiacque tra un documento e una slide, scrive l&#8217;autrice, è il numero di parole: se ce ne sono più di 75 è un documento e il contenuto va scritto e diffuso in un comodissimo formato A4 (o si ascolta o si legge, non c&#8217;è la via di mezzo); se ce ne sono 50, la slide è una scaletta-reminder per l&#8217;oratore; se ce ne sono meno di 50, ci sono buone probabilità che il pubblico sia conquistato dall&#8217;equilibrio tra parole e immagini e dall&#8217;emozione che ne scaturisce&#8221; <a href="http://mestierediscrivere.splinder.com/post/18369693/Etymology+trip%0ASto+studiando..">(Luisa Carrada, Il blog del Mestiere di Scrivere)</a>.</p>
</blockquote>
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