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	<title>Sul pezzo &#187; radio pubblicità</title>
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	<description>Il blog di Mariano Medda - comunicazione, tecnologia, fotografia</description>
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		<title>Ma la radio no&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 19:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Medda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[radio pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicità radiofonica: gag tirate, situazioni improbabili, battutine incerte e messaggi, generalmente, poco efficaci e non molto "sticky" (vedi libro che sto leggendo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualche cosa che non va. Sono un integrato. Vivo di comunicazione. Non mi stanco mai di leggere nuovi saggi, guardare nuovi programmi  - anche palesemente trash &#8211; sfogliare nuove testate e scandagliare il web. Insomma la curiosità mi porta a fruire anche contenuti di per sé poco interessanti.</p>
<p>Ma la pubblicità radiofonica no. Tanto per esser chiari: in tv non cambio canale per non vedere la pubblicità, perché mi piace o comunque mi interessa. Quando invece, da pendolare avido di news, ascolto la radio con il mio Zen Vision:M e parte la pubblicità, beh devo spesso passare ad altra stazione o alla libreria musicale.  Anzi a volte spengo e aspetto un po&#8217;.</p>
<p>Capisco quanto sia difficile fare a meno del supporto visivo. In passato ho anche particpato alla sceneggiutura di uno spot radiofonico, ed era stato piuttosto divertente. Ma probabilmente ascoltarlo no.</p>
<p>Rispetto quindi i professionisti che si dedicano alla difficile pratica di render sonore emozioni, situazioni e valori. Ma quello che se ne ottiene, tranne meritorie eccezioni, sono gag tirate, situazioni improbabili, battutine incerte e messaggi, generalmente, poco efficaci e non molto &#8220;<a href="http://www.google.it/url?q=http://www.madetostick.com/&amp;ei=anTTSf7RGM-Q_Qb-1InJBQ&amp;sa=X&amp;oi=spellmeleon_result&amp;resnum=1&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;usg=AFQjCNGUfAgAoDe2yqr0S-SXlsoWNLFTVQ" target="_blank">sticky</a>&#8221; (vedi libro che sto leggendo).</p>
<p>È ora di riformare la pubblicità radiofonica. Perché la radio è un grande mezzo.</p>
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